Thymosin Alpha-1 – Peptide di Ricerca ad Alta Purezza (10 mg per fiala)
Panoramica
La Timosina Alpha-1 è una versione sintetica di un peptide timico naturale che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario.
Agisce stimolando la produzione e l’attività dei linfociti T, migliorando la capacità dell’organismo di rispondere ai patogeni e modulare i processi infiammatori.
La ricerca preclinica e clinica ne ha studiato il potenziale nella gestione di immunodeficienze, infezioni croniche, immunoterapia oncologica e nel miglioramento della risposta vaccinale.
Oltre alle sue funzioni immunitarie, ricerche emergenti suggeriscono che Tα1 possa influenzare anche lo sviluppo neurologico e le funzioni cognitive attraverso le interazioni tra sistema immunitario e sistema nervoso.
Ricerca
Studi su modelli animali hanno dimostrato che la somministrazione periferica di Timosina Alpha-1 può migliorare le capacità cognitive nelle prime fasi della vita.
Nei topi neonati, il trattamento con Tα1 ha:
Promosso la neurogenesi
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Aumento delle popolazioni di progenitori neuronali ippocampali e neuroni differenziati
(BrdU+, nestin+, Tbr2+, BrdU+/DCX+, BrdU+/Iba1+, BrdU+/NeuN+).
Aumentato i fattori neurotrofici
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Incremento di BDNF (brain-derived neurotrophic factor),
NGF (nerve growth factor) e IGF-1 (insulin-like growth factor-1).
Ridotto l’infiammazione
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Diminuzione di IL-6 e TNF-α
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Aumento di IL-4 e interferone gamma (IFN-γ)
Indotto un bias immunitario Th1
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Correlazione positiva tra espressione dei fattori neurotrofici e rapporto Th1/Th2.
Fornito neuroprotezione
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Prevenzione della compromissione della neurogenesi ippocampale indotta da LPS (lipopolisaccaride).
Questi risultati indicano che Tα1 può esercitare benefici neuroprotettivi e cognitivi modulando l’immunità sistemica e potenziando i fattori di crescita neuronale.
Scopri di più sul background scientifico e sulle applicazioni di ricerca del Thymosin Alpha-1 nel nostro articolo completo: Thymosin Alpha-1: Meccanismi, Modulazione Immunitaria e Applicazioni nella Ricerca.
Thymosin Alpha-1 10 mg – Descrizione del Prodotto
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Sinonimi: Thymalfasin
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Massa molare: 3108.28 g/mol
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CAS Number: 62304-98-7
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PubChem: 16130571
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Ingrediente attivo totale: 10 mg per fiala
Strutture della Timosina Alpha-1:

Source PubChem
Uso del Prodotto
Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.
Conservazione dei Peptidi
Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.
Buone pratiche per la conservazione dei peptidi
Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.
Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.
Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.
Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)
Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.
Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.
I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.
Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)
Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.
Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.
Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento
Ripetuti cicli accelerano la degradazione.
Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.
Prevenire ossidazione e danni da umidità
I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.
Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.
Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).
Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.
Conservazione dei peptidi in soluzione
I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.
Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.
Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.
La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.
Contenitori per la conservazione dei peptidi
Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.
Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.
Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).
I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.
Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione
Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio
Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento
Minimizzare l’esposizione all’aria
Proteggere dalla luce
Evitare conservazioni prolungate in soluzione
Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali