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Ipamorelin research vial

Ipamorelin 5 mg – Peptide Secretagogo Selettivo del GH

€90,00
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Formato standard in flaconcino o penna – Solo per uso di ricerca

Panoramica

Ipamorelin è un pentapeptide sintetico secretagogo dell’ormone della crescita, con sequenza Aib-His-D-2-Nal-D-Phe-Lys-NH₂. Attiva in modo selettivo i recettori dei secretagoghi dell’ormone della crescita (GHS-R) nell’ipofisi anteriore, inducendo un rilascio pulsatile dell’ormone della crescita (GH) senza influenzare in modo significativo i livelli di ACTH o cortisolo.

La sua breve emivita consente un controllo preciso dei picchi di GH, rendendolo particolarmente utile nella ricerca sul metabolismo, sulla riparazione muscolare, sulla crescita ossea e sui processi di recupero. Ipamorelin è apprezzato per la sua elevata selettività, con effetti endocrini off-target minimi rispetto ad altri composti della classe GHRP.

Ricerca

  • Secrezione di GH – Dimostra una potente stimolazione dose-dipendente del rilascio di GH in modelli sia in vitro che in vivo, con efficacia paragonabile al GHRP-6.

  • Crescita ossea – La somministrazione ripetuta ha mostrato un aumento del tasso di crescita longitudinale ossea e del peso corporeo in modelli animali, suggerendo applicazioni nella ricerca sulla crescita scheletrica.

  • Selettività – Presenta effetti minimi su ACTH e cortisolo, supportando il suo profilo come secretagogo del GH altamente selettivo.

  • Farmacocinetica – Azione di breve durata, con picchi di GH rapidi e transitori, adatta a protocolli che richiedono un controllo preciso della pulsazione del GH.

  • Esplorazione clinica – Oggetto di studio in trial per l’ileo post-operatorio e altre indicazioni, pur rimanendo principalmente un peptide per la ricerca.

Descrizione del Prodotto – Ipamorelin 5 mg

  • Sinonimi: Ipamorelin, NNC-26-0161, Pentapeptide Secretagogo dell’Ormone della Crescita

  • Formula molecolare: C₃₈H₄₉N₉O₅

  • Massa molare: ~711,87 g/mol

  • CAS Number: 170851-70-4

  • PubChem CID: 9831659

  • Quantità totale di principio attivo: 5 mg di peptide liofilizzato per flaconcino

ipamorelin 5mg Strutture

Source: PubChem

Uso del Prodotto

Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.

Conservazione dei Peptidi

Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.

Buone pratiche per la conservazione dei peptidi

Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.

Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.

Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.

Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)

Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.

Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.

I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.

Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)

Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.

Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.

Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento

Ripetuti cicli accelerano la degradazione.

Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.

Prevenire ossidazione e danni da umidità

I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.

Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.

Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).

Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.

Conservazione dei peptidi in soluzione

I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.

Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.

Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.

La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.

Contenitori per la conservazione dei peptidi

Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.

Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.

Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).

I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.

Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione

Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio

Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento

Minimizzare l’esposizione all’aria

Proteggere dalla luce

Evitare conservazioni prolungate in soluzione

Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali

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Trasparenza Analitica

Ogni composto PRG è testato per purezza e identità secondo gli standard analitici europei. La documentazione COA — presto disponibile anche online — può essere fornita su richiesta con il tuo ordine.

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