Ipamorelin 5 mg – Peptide Secretagogo Selettivo del GH
Panoramica
Ipamorelin è un pentapeptide sintetico secretagogo dell’ormone della crescita, con sequenza Aib-His-D-2-Nal-D-Phe-Lys-NH₂. Attiva in modo selettivo i recettori dei secretagoghi dell’ormone della crescita (GHS-R) nell’ipofisi anteriore, inducendo un rilascio pulsatile dell’ormone della crescita (GH) senza influenzare in modo significativo i livelli di ACTH o cortisolo.
La sua breve emivita consente un controllo preciso dei picchi di GH, rendendolo particolarmente utile nella ricerca sul metabolismo, sulla riparazione muscolare, sulla crescita ossea e sui processi di recupero. Ipamorelin è apprezzato per la sua elevata selettività, con effetti endocrini off-target minimi rispetto ad altri composti della classe GHRP.
Ricerca
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Secrezione di GH – Dimostra una potente stimolazione dose-dipendente del rilascio di GH in modelli sia in vitro che in vivo, con efficacia paragonabile al GHRP-6.
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Crescita ossea – La somministrazione ripetuta ha mostrato un aumento del tasso di crescita longitudinale ossea e del peso corporeo in modelli animali, suggerendo applicazioni nella ricerca sulla crescita scheletrica.
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Selettività – Presenta effetti minimi su ACTH e cortisolo, supportando il suo profilo come secretagogo del GH altamente selettivo.
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Farmacocinetica – Azione di breve durata, con picchi di GH rapidi e transitori, adatta a protocolli che richiedono un controllo preciso della pulsazione del GH.
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Esplorazione clinica – Oggetto di studio in trial per l’ileo post-operatorio e altre indicazioni, pur rimanendo principalmente un peptide per la ricerca.
Descrizione del Prodotto – Ipamorelin 5 mg
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Sinonimi: Ipamorelin, NNC-26-0161, Pentapeptide Secretagogo dell’Ormone della Crescita
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Formula molecolare: C₃₈H₄₉N₉O₅
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Massa molare: ~711,87 g/mol
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CAS Number: 170851-70-4
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PubChem CID: 9831659
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Quantità totale di principio attivo: 5 mg di peptide liofilizzato per flaconcino

Source: PubChem
Uso del Prodotto
Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.
Conservazione dei Peptidi
Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.
Buone pratiche per la conservazione dei peptidi
Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.
Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.
Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.
Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)
Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.
Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.
I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.
Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)
Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.
Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.
Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento
Ripetuti cicli accelerano la degradazione.
Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.
Prevenire ossidazione e danni da umidità
I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.
Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.
Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).
Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.
Conservazione dei peptidi in soluzione
I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.
Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.
Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.
La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.
Contenitori per la conservazione dei peptidi
Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.
Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.
Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).
I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.
Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione
Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio
Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento
Minimizzare l’esposizione all’aria
Proteggere dalla luce
Evitare conservazioni prolungate in soluzione
Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali