Histidine Buffered Saline (HBS) – 20 ml
Panoramica: Histidine Buffered Saline (HBS)
L’Histidine Buffered Saline (HBS) è diventato sempre più importante nella ricerca farmaceutica e proteica, ed è una delle soluzioni più utilizzate per la ricostituzione di peptidi o piccole molecole grazie alla sua efficace capacità tampone nell’intervallo leggermente acido–neutro.
L’anello imidazolico dell’istidina consente una regolazione precisa del pH, rendendo l’HBS una scelta preferita negli studi in cui è fondamentale preservare la stabilità e l’attività biologica delle proteine.
Nella ricerca su peptidi e anticorpi, l’HBS aiuta a mantenere l’integrità molecolare riducendo la denaturazione e l’aggregazione, fenomeni che possono verificarsi con tamponi meno stabili. È inoltre impiegato negli studi di formulazione, dove condizioni costanti sono essenziali per garantire riproducibilità e raccolta dati accurata.
Ricerche comparative mostrano che i tamponi a base di istidina possono superare i tamponi fosfato in applicazioni che coinvolgono biomolecole sensibili, specialmente quando l’interferenza dei fosfati potrebbe alterare gli esiti sperimentali.
Per questo motivo, l’HBS è ampiamente utilizzato in biotecnologia, immunologia e laboratori biochimici come soluzione tampone affidabile e di grado research-use-only.
Vedi altri prodotti di soluzioni saline tamponate:
Phosphate Buffered Saline (PBS) – 20 ml
Uso del Prodotto
Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.
Conservazione dei Peptidi
Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.
Buone pratiche per la conservazione dei peptidi
Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.
Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.
Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.
Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)
Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.
Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.
I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.
Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)
Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.
Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.
Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento
Ripetuti cicli accelerano la degradazione.
Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.
Prevenire ossidazione e danni da umidità
I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.
Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.
Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).
Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.
Conservazione dei peptidi in soluzione
I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.
Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.
Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.
La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.
Contenitori per la conservazione dei peptidi
Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.
Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.
Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).
I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.
Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione
Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio
Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento
Minimizzare l’esposizione all’aria
Proteggere dalla luce
Evitare conservazioni prolungate in soluzione
Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali