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PRG DIHEXA supplement packaging with green and white design

Dihexa – Molecola di Ricerca Cognitiva ad Alta Purezza (20 mg)

€160,00
Spese di spedizione calcolate al check-out.

Panoramica della Ricerca su Dihexa

Dihexa (N-hexanoic-Tyr-Ile-(6) aminohexanoic amide) è un peptide nootropico sviluppato originariamente presso la Washington State University come possibile trattamento per condizioni neurodegenerative quali Alzheimer, Parkinson e lesioni cerebrali traumatiche.
A differenza di molti potenziatori cognitivi che agiscono aumentando temporaneamente i livelli dei neurotrasmettitori, Dihexa promuove miglioramenti strutturali a lungo termine nel cervello.

Il suo meccanismo d’azione consiste nell’agire come un potente mimetico del fattore di crescita degli epatociti (HGF), legandosi e attivando il recettore c-Met.
Questa via di segnalazione è cruciale per:

  • sopravvivenza neuronale

  • differenziazione

  • plasticità sinaptica

Potenziare l’attività HGF/c-Met consente a Dihexa di favorire la sinaptogenesi, aumentando di fatto il numero e la forza delle connessioni neuronali.

Risultati preclinici su modelli animali

Gli studi hanno mostrato che Dihexa può:

  • Migliorare l’apprendimento e le prestazioni mnemoniche, anche in modelli di declino cognitivo

  • Revertire deficit cognitivi causati da malattie o traumi

  • Favorire la riparazione neuronale e la plasticità strutturale cerebrale

  • Mostrare una potenza estremamente elevata (attivo nel range picomolare) senza tossicità misurabile

Descrizione del Prodotto Dihexa

Sinonimi: Dihexa, 1401708-83-5, UNII-9WYX65A5C2, L-Isoleucinamide, N-(1-oxohexyl)-L-tyrosyl-N-(6-amino-6-oxohexyl)
Massa Molare: 504.7 g/mol
Numero CAS: 1401708-83-5
PubChem ID: 129010512
Ingrediente Attivo Totale: 600 mg (20 mg per capsula)
Shelf Life: 36 mesi

 

Risorse di ricerca correlate:

Dihexa — panoramica di ricerca sulla segnalazione neurotrofica e la plasticità sinaptica
Analisi comparativa di ricerca: Semax, Selank e Dihexa

 


Strutture di Dihexa:

Strutture di Dihexa

Sources PubChem

Uso del Prodotto

Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.

Conservazione dei Peptidi

Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.

Buone pratiche per la conservazione dei peptidi

Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.

Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.

Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.

Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)

Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.

Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.

I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.

Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)

Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.

Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.

Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento

Ripetuti cicli accelerano la degradazione.

Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.

Prevenire ossidazione e danni da umidità

I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.

Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.

Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).

Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.

Conservazione dei peptidi in soluzione

I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.

Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.

Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.

La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.

Contenitori per la conservazione dei peptidi

Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.

Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.

Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).

I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.

Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione

Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio

Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento

Minimizzare l’esposizione all’aria

Proteggere dalla luce

Evitare conservazioni prolungate in soluzione

Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali

Logo for 'Verified Purity' with a shield design, molecular symbol, and text indicating European laboratory standard.

Trasparenza Analitica

Ogni composto PRG è testato per purezza e identità secondo gli standard analitici europei. La documentazione COA — presto disponibile anche online — può essere fornita su richiesta con il tuo ordine.

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