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Bacteriostatic Water - 20 ml peptide vial for research use only

Bacteriostatic Water – 20 ml

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Acqua Batteriostatica (BAC) per Procedure di Ricostituzione in Laboratorio

L’Acqua Batteriostatica (BAC) è una soluzione sterile di grado laboratoristico contenente lo 0,9% di alcool benzilico, un composto che aiuta a inibire la proliferazione batterica all’interno di flaconi multiuso. Grazie a questo effetto stabilizzante, la BAC è ampiamente utilizzata nei laboratori di ricerca che necessitano di un fluido affidabile per la ricostituzione di peptidi, piccole molecole e diversi agenti sperimentali.

A differenza dell’acqua sterile monouso, l’acqua batteriostatica mantiene la propria integrità anche dopo accessi ripetuti, permettendo ai ricercatori di prelevare aliquote in momenti diversi dell’esperimento senza compromettere il volume rimanente. Questa caratteristica la rende particolarmente utile negli studi che richiedono diluizioni ripetute, preparazione di reagenti o configurazioni sperimentali multi-fase.

Ruolo nella Ricostituzione e Preparazione delle Soluzioni

In ambienti di laboratorio controllati, la BAC viene spesso utilizzata per:

  • ricostituire peptidi e materiali liofilizzati

  • preparare diluizioni per saggi sperimentali

  • supportare flussi di lavoro che richiedono accessi ripetuti al flacone

  • mantenere la sterilità lungo fasi sperimentali multi-step

La sua composizione è progettata per preservare la stabilità della soluzione, minimizzare il rischio di contaminazione e supportare la riproducibilità in più cicli sperimentali. Poiché la BAC non contiene sodio né componenti tampone, offre una base neutra che non interferisce con i pathway biochimici o con la lettura di dati analitici.

Perché i Ricercatori Preferiscono l’Acqua Batteriostatica

I laboratori che lavorano con peptidi, biologia molecolare o modelli metabolici si affidano spesso alla BAC poiché offre:

  • utilizzo prolungato dello stesso flacone, riducendo sprechi

  • sterilità costante anche in workflow con accessi multipli

  • ampia compatibilità con numerosi composti da ricerca

  • un profilo solvente chiaro e prevedibile che si integra facilmente nei protocolli esistenti

Queste proprietà contribuiscono a ridurre la variabilità nella preparazione, fattore cruciale negli studi che richiedono condizioni di soluzione uniformi tra una prova e l’altra.

Gestione in Laboratorio e Contesto Applicativo

Come per tutti i materiali di ricostituzione destinati alla ricerca scientifica, l’acqua batteriostatica deve essere maneggiata seguendo tecniche asettiche standard. Di solito viene incorporata in workflow che includono peptidi liofilizzati, standard di riferimento o piccole molecole, garantendo un controllo preciso delle concentrazioni durante la pianificazione sperimentale.

Le sue prestazioni prevedibili e la stabilità multiuso l’hanno resa un reagente essenziale in laboratori di peptidi, gruppi di ricerca molecolare e ambienti biochimici che richiedono affidabilità nelle fasi preparative.

Per supportare una gamma più ampia di workflow di laboratorio, i ricercatori possono esplorare anche altri agenti di ricostituzione come PBS e HBS, oltre alle soluzioni già pronte disponibili nella nostra Liquid Formulas Collection.

Uso del Prodotto

Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.

Conservazione dei Peptidi

Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.

Buone pratiche per la conservazione dei peptidi

Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.

Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.

Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.

Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)

Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.

Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.

I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.

Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)

Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.

Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.

Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento

Ripetuti cicli accelerano la degradazione.

Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.

Prevenire ossidazione e danni da umidità

I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.

Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.

Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).

Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.

Conservazione dei peptidi in soluzione

I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.

Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.

Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.

La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.

Contenitori per la conservazione dei peptidi

Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.

Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.

Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).

I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.

Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione

Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio

Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento

Minimizzare l’esposizione all’aria

Proteggere dalla luce

Evitare conservazioni prolungate in soluzione

Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali

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Trasparenza Analitica

Ogni composto PRG è testato per purezza e identità secondo gli standard analitici europei. La documentazione COA — presto disponibile anche online — può essere fornita su richiesta con il tuo ordine.

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