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ARA-290 10 mg – Peptide per la Ricerca su Infiammazione e Segnalazione Tissutale

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ARA-290 (Cibinetide, CAS 1208243-50-8) – Meccanismo Molecolare d’Azione e Panoramica della Ricerca

ARA-290, noto anche come cibinetide (CAS 1208243-50-8), è un peptide lineare sintetico composto da 11 aminoacidi (sequenza: Pyr-Glu-Gln-Leu-Glu-Arg-Ala-Leu-Asn-Ser-Ser-OH; formula molecolare C₅₁H₈₄N₁₆O₂₁; peso molecolare 1.257,31 Da). È stato progettato a partire dalla struttura tridimensionale dell’elica B dell’eritropoietina (EPO). A differenza dell’EPO umana ricombinante completa, ARA-290 non è eritropoietico e non si lega all’omodimero classico EPOR associato all’attività ematopoietica.

ARA-290 attiva invece selettivamente il recettore innato di riparazione (IRR), un complesso eteromerico protettivo dei tessuti composto da una subunità EPOR e dal recettore β-comune (βcR, CD131). L’IRR è scarsamente espresso in condizioni basali, ma viene sovraregolato in risposta a stress cellulare, lesioni o infiammazione in molteplici tipi cellulari, inclusi neuroni, cellule endoteliali, macrofagi e cellule gliali. Questo profilo di espressione inducibile localizza l’attività di segnalazione nei tessuti interessati.

Meccanismo Molecolare d’Azione (MOA)

L’interazione del ligando con l’IRR avvia diverse cascate di segnalazione intracellulare:

• Vie JAK2/STAT3 e PI3K/Akt:
Associate alla segnalazione di sopravvivenza cellulare, alla regolazione anti-apoptotica (ad esempio equilibrio Bcl-2/Bax) e ai processi correlati alla riparazione tissutale.

• Segnalazione antinfiammatoria:
ARA-290 modula l’attività della via NF-κB, portando a una riduzione della trascrizione di mediatori proinfiammatori come TNF-α e IL-6. Influenza inoltre le vie dello stress ossidativo riducendo le specie reattive dell’ossigeno (ROS), contribuendo alla soppressione dell’attivazione dell’inflammasoma (ad esempio NLRP3).

• Modulazione immunitaria:
I modelli di ricerca indicano uno spostamento dei profili di segnalazione di macrofagi e microglia verso stati regolatori (simili a M2).

• Vie di segnalazione neurosensoriale:
I dati preclinici suggeriscono una modulazione delle vie correlate a TRPV1 e della segnalazione delle chemochine (ad esempio CCL2), associate alle interazioni nocicettive e neuroimmuni.

Sebbene il peptide presenti una breve emivita plasmatica, gli effetti di segnalazione a valle possono persistere grazie all’attivazione di vie regolatorie intracellulari.

Contesto della Ricerca Preclinica e Clinica

ARA-290 è stato studiato principalmente in modelli sperimentali e in studi clinici di fase iniziale relativi alla neuropatia delle piccole fibre (SFN), alla segnalazione metabolica e alle condizioni infiammatorie.

In questi contesti di ricerca, le osservazioni includono:

• Modulazione di parametri correlati ai sintomi neuropatici
• Cambiamenti nei marcatori associati alla struttura e rigenerazione delle fibre nervose
• Alterazioni dei parametri di segnalazione infiammatoria e metabolica
• Miglioramenti nelle misurazioni funzionali e correlate alla qualità della vita in ambienti di studio controllati

È importante sottolineare che i dati disponibili derivano da contesti di ricerca controllati, inclusi sistemi in vitro, modelli animali e studi umani in fase iniziale. Nessuno studio clinico di Fase 3 completato è stato riportato fino al 2026.

Osservazioni nella Ricerca Metabolica e Infiammatoria

Nei modelli sperimentali che esaminano la segnalazione metabolica:

• Sono stati riportati cambiamenti nei biomarcatori correlati al glucosio
• È stata osservata la modulazione dei profili delle citochine infiammatorie
• Sono state esplorate le vie di segnalazione endoteliale e microvascolare

Questi risultati vengono generalmente interpretati nel più ampio contesto della regolazione metabolica legata all’infiammazione piuttosto che come esiti terapeutici diretti.

Contesto della Ricerca Neuroprotettiva e Cognitiva

Oltre ai sistemi periferici, ARA-290 è stato studiato in modelli del sistema nervoso centrale (SNC) grazie alla sua interazione con il recettore innato di riparazione.

La ricerca preclinica include:

• Modulazione della neuroinfiammazione in modelli neurodegenerativi
• Effetti sulle vie correlate all’amiloide in sistemi transgenici
• Regolazione della segnalazione associata alla proteina tau in modelli sperimentali
• Riduzione dei marcatori di stress neuronale e apoptosi in modelli ischemici e traumatici

Ulteriori osservazioni sperimentali:

• Modulazione della segnalazione di monociti e microglia
• Cambiamenti nelle vie di comunicazione neuroimmunitaria
• Effetti sui risultati di test comportamentali e cognitivi in modelli controllati

Limitate ricerche esplorative sull’uomo hanno esaminato i processi cognitivi ed emotivi, indicando una sottile modulazione delle vie di elaborazione affettiva senza ampi effetti sistemici.

Sicurezza e Stato della Ricerca

ARA-290 è attualmente classificato come peptide sperimentale di ricerca.

I dati disponibili dagli studi iniziali suggeriscono:

• Nessuna attivazione delle vie eritropoietiche
• Nessun segnale coerente relativo a parametri ematologici o cardiovascolari
• Profili di tollerabilità generalmente favorevoli in contesti di ricerca controllati

Tuttavia, una valutazione completa della sicurezza a lungo termine, della farmacocinetica e delle applicazioni più ampie richiede ulteriori studi.

Contesto di Utilizzo per la Ricerca

Tutte le informazioni presentate riflettono la letteratura scientifica pubblicata e i risultati sperimentali.

Questo materiale è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio e all’indagine scientifica.

Uso del Prodotto

Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.

Conservazione dei Peptidi

Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.

Buone pratiche per la conservazione dei peptidi

Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.

Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.

Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.

Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)

Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.

Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.

I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.

Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)

Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.

Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.

Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento

Ripetuti cicli accelerano la degradazione.

Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.

Prevenire ossidazione e danni da umidità

I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.

Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.

Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).

Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.

Conservazione dei peptidi in soluzione

I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.

Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.

Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.

La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.

Contenitori per la conservazione dei peptidi

Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.

Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.

Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).

I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.

Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione

Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio

Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento

Minimizzare l’esposizione all’aria

Proteggere dalla luce

Evitare conservazioni prolungate in soluzione

Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali

Logo for 'Verified Purity' with a shield design, molecular symbol, and text indicating European laboratory standard.

Trasparenza Analitica

Tutti i materiali di ricerca PRG sono sottoposti ad analisi di purezza e identità secondo gli standard di laboratorio dell’Unione Europea. I Certificati di Analisi del produttore (COA) sono disponibili su richiesta. Qualora un’analisi indipendente effettuata da un laboratorio terzo confermi risultati conformi alle nostre specifiche pubblicate, PRG potrà rimborsare i costi di laboratorio verificati previa revisione.

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