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AHK-Cu 100 mg – Peptide di Ricerca per Follicoli Piliferi (Formato Roller)

€190,00
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AHK-Cu (Copper Tripeptide-3) – Panoramica e Struttura

AHK-Cu (Alanina–Istidina–Lisina Rame), noto anche come Copper Tripeptide-3, è un complesso tripeptidico sintetico legante il rame composto da alanina, istidina e lisina coordinate con uno ione rame (Cu²⁺).

CAS No.: 682809-81-0 (forma HCl)
Peso molecolare: ~415–451 Da

AHK-Cu è studiato come analogo mirato dei peptidi di rame presenti naturalmente, con particolare rilevanza nei modelli di ricerca relativi alla biologia del follicolo pilifero e alla segnalazione delle cellule della papilla dermica (DPC).

La struttura peptidica consente una chelazione stabile del Cu²⁺ attraverso interazioni con l’istidina e il backbone peptidico, formando un complesso coordinato che supporta il trasporto intracellulare controllato del rame e funzioni correlate agli enzimi.

Meccanismo Molecolare d’Azione (Contesto di Ricerca)

AHK-Cu è studiato sia come peptide di segnalazione sia come trasportatore biodisponibile di rame all’interno dei sistemi cellulari.

Nei modelli sperimentali, è associato a vie rilevanti per l’attività delle cellule della papilla dermica, tra cui:

• segnalazione della proliferazione cellulare
• modulazione delle vie correlate all’apoptosi
• vie di segnalazione correlate ai fattori di crescita
• processi enzimatici dipendenti dal rame

Queste vie vengono esplorate in relazione al ciclo del follicolo pilifero, in particolare ai meccanismi associati alla fase anagen (crescita).

AHK-Cu è inoltre studiato per la sua interazione con:

• segnalazione correlata al VEGF (vie angiogeniche)
• vie regolatorie associate al TGF-β
• sistemi enzimatici antiossidanti intracellulari

Il rame trasportato tramite il complesso peptidico è associato all’attività di cofattore enzimatico, inclusi sistemi collegati all’equilibrio ossidativo e alla dinamica della matrice extracellulare.

Ricerca sul Follicolo Pilifero e Modelli Cellulari

AHK-Cu viene frequentemente esaminato in modelli in vitro ed ex vivo di biologia del follicolo pilifero.

Le osservazioni di ricerca associano il composto a:

• attività di segnalazione delle cellule della papilla dermica
• dinamica delle strutture follicolari nei modelli di coltura d’organo
• interazioni dell’ambiente cellulare all’interno della nicchia del follicolo pilifero

Questi meccanismi vengono studiati in relazione alla dimensione del follicolo, all’integrità strutturale e alle vie di segnalazione della fase di crescita.

Contesto di Ricerca Cutanea e Cellulare

Oltre alle vie correlate ai follicoli, AHK-Cu viene esaminato anche in modelli più ampi legati alla pelle.

Questi includono:

• attività dei fibroblasti
• vie correlate al collagene
• interazioni con la matrice extracellulare
• segnalazione della rigenerazione cellulare

Ciò posiziona AHK-Cu come composto di interesse sia negli ambienti di ricerca sui capelli sia in quelli dermici.

Panoramica Comparativa della Ricerca

Proprietà AHK-Cu (Copper Tripeptide-3) GHK-Cu (Copper Tripeptide-1)
Sequenza Ala-His-Lys-Cu²⁺ Gly-His-Lys-Cu²⁺
Numero CAS 682809-81-0 49557-75-7
Peso Molecolare ~415–451 Da ~340–404 Da
Origine Analogo sintetico Peptide presente naturalmente
Principale Focus di Ricerca Modelli di follicolo pilifero / DPC Ampie vie correlate alla pelle
Focus Meccanicistico Segnalazione DPC, modulazione delle vie Segnalazione dei fibroblasti, vie ECM
Rilevanza nella Ricerca sui Capelli Alta Moderata
Rilevanza nella Ricerca Cutanea Secondaria Primaria
Contesto di Ricerca Studi follicolari in vitro / ex vivo Ampi modelli correlati alla pelle

 

Applicazioni e Contesto di Ricerca

AHK-Cu è studiato in sistemi sperimentali focalizzati su:

• biologia del follicolo pilifero
• segnalazione delle cellule della papilla dermica
• attività enzimatica dipendente dal rame
• vie correlate all’angiogenesi
• regolazione della matrice extracellulare

È frequentemente incluso in ricerche che esplorano sistemi mirati di delivery peptidico e ambienti localizzati di segnalazione cellulare.

Riassunto

AHK-Cu (Copper Tripeptide-3) è un peptide sintetico legante il rame studiato in relazione alla biologia del follicolo pilifero, alla segnalazione delle cellule della papilla dermica e alle vie cellulari dipendenti dal rame.

I suoi meccanismi sono associati a:

• vie di segnalazione e proliferazione cellulare
• sistemi correlati ai fattori di crescita
• processi antiossidanti ed enzimatici
• interazioni con la matrice extracellulare

Queste proprietà lo rendono un composto rilevante nella ricerca focalizzata su ambienti cellulari localizzati e sistemi di segnalazione mediati da peptidi.

Tutte le informazioni fornite riflettono osservazioni basate su ricerche in modelli sperimentali e sono destinate esclusivamente a scopi scientifici ed educativi.

Sistema di Delivery e Formato (Contesto di Ricerca)

Questo prodotto è presentato come un sistema di delivery peptidico basato su roller che integra AHK-Cu in un formato applicatore manuale.

Il dispositivo presenta una testina roller con 64 microaghi ultrafini in titanio con punte dorate da 0,5 mm e un sistema di serbatoio integrato progettato per contenere la soluzione peptidica all’interno della struttura dell’applicatore.

Negli ambienti di ricerca sperimentale e cosmetica, i sistemi basati su microaghi vengono studiati per la loro capacità di creare microcanali controllati sulla superficie, consentendo un’interazione localizzata tra i composti peptidici e l’ambiente cutaneo circostante.

Il formato roller è associato a una distribuzione uniforme sulla superficie di applicazione e a un contatto costante tra la soluzione peptidica e le aree target nei modelli controllati.

Il dispositivo funziona meccanicamente senza necessità di fonti di alimentazione esterne ed è costruito utilizzando materiali selezionati per stabilità e compatibilità negli ambienti di ricerca topica.

I componenti in titanio con punte dorate sono comunemente utilizzati in tali sistemi grazie alle loro proprietà strutturali e caratteristiche superficiali nelle applicazioni a contatto ripetuto.

Questo formato viene esaminato nella ricerca che esplora il delivery peptidico localizzato, la dinamica delle interazioni superficiali e i sistemi di distribuzione controllata.

Questa sezione descrive il formato di delivery e la presentazione del prodotto nei contesti di ricerca sperimentale e cosmetica.

Uso del Prodotto

Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.

Conservazione dei Peptidi

Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.

Buone pratiche per la conservazione dei peptidi

Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.

Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.

Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.

Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)

Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.

Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.

I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.

Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)

Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.

Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.

Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento

Ripetuti cicli accelerano la degradazione.

Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.

Prevenire ossidazione e danni da umidità

I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.

Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.

Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).

Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.

Conservazione dei peptidi in soluzione

I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.

Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.

Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.

La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.

Contenitori per la conservazione dei peptidi

Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.

Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.

Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).

I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.

Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione

Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio

Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento

Minimizzare l’esposizione all’aria

Proteggere dalla luce

Evitare conservazioni prolungate in soluzione

Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali

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Trasparenza Analitica

Tutti i materiali di ricerca PRG sono sottoposti ad analisi di purezza e identità secondo gli standard di laboratorio dell’Unione Europea. I Certificati di Analisi del produttore (COA) sono disponibili su richiesta. Qualora un’analisi indipendente effettuata da un laboratorio terzo confermi risultati conformi alle nostre specifiche pubblicate, PRG potrà rimborsare i costi di laboratorio verificati previa revisione.

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