CJC-1295 10 mg – Peptide Analogo del GHRH ad Alta Purezza
Panoramica
CJC-1295 è un analogo sintetico dell’ormone di rilascio dell’ormone della crescita (GHRH), progettato per legarsi e attivare i recettori del GHRH nell’ipofisi anteriore. A differenza del GHRH nativo, il CJC-1295 contiene un Drug Affinity Complex (DAC) che consente il legame con l’albumina sierica, prolungando in modo significativo la sua emivita plasmatica.
Il risultato è un aumento sostenuto e pulsatile della secrezione endogena dell’ormone della crescita (GH), con conseguente incremento delle concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) nell’arco di diversi giorni. Questo meccanismo riproduce il rilascio naturale del GH, mantenendo tuttavia livelli basali più elevati con un numero inferiore di somministrazioni rispetto agli analoghi del GHRH a breve durata d’azione.
Ricerca
Farmacocinetica
Studi clinici riportano un’emivita media compresa tra circa 5,8 e 8,1 giorni nell’uomo. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto al GHRH nativo, che viene eliminato nel giro di pochi minuti.
Risposta endocrina
Singole dosi sottocutanee (30–60 µg/kg) in adulti sani hanno prodotto un aumento dei livelli plasmatici di GH compreso tra 2 e 10 volte, con durata fino a 6 giorni, e un incremento dell’IGF-1 tra 1,5 e 3 volte, persistente per 9–11 giorni.
Validazione del meccanismo
Studi preclinici su modelli murini carenti di GHRH hanno dimostrato una normalizzazione della crescita, della composizione corporea e della densità minerale ossea dopo somministrazione cronica, confermando la capacità del peptide di sostituire funzionalmente il GHRH endogeno.
Profilo di sicurezza
Le prime sperimentazioni sull’uomo hanno riportato una buona tollerabilità, con reazioni lievi e transitorie nel sito di iniezione come eventi avversi più comuni. Gli effetti a lungo termine della stimolazione cronica del GH sono tuttora oggetto di studio.
Descrizione del Prodotto
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Formula molecolare: C₁₅₂H₂₅₂N₄₄O₄₂
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Massa molare: ~ 3367,9 g/mol
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CAS Number: 863288-34-0
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PubChem ID: 56841945
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Quantità totale di principio attivo: 10 mg di peptide liofilizzato per flaconcino

Source: PubChem
Uso del Prodotto
Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.
Conservazione dei Peptidi
Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.
Buone pratiche per la conservazione dei peptidi
Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.
Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.
Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.
Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)
Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.
Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.
I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.
Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)
Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.
Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.
Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento
Ripetuti cicli accelerano la degradazione.
Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.
Prevenire ossidazione e danni da umidità
I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.
Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.
Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).
Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.
Conservazione dei peptidi in soluzione
I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.
Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.
Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.
La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.
Contenitori per la conservazione dei peptidi
Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.
Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.
Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).
I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.
Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione
Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio
Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento
Minimizzare l’esposizione all’aria
Proteggere dalla luce
Evitare conservazioni prolungate in soluzione
Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali