BPC-157 + TB-500 – Blend (10 mg + 10 mg)
Panoramica Glow Blend
BPC-157 (10 mg)
Pentadecapeptide sintetico composto da 15 amminoacidi, derivato da una proteina naturalmente presente nel succo gastrico. Nei contesti di ricerca è noto per il suo potenziale nel favorire la rigenerazione dei tessuti, promuovere l’angiogenesi e supportare i processi di recupero gastrointestinali e muscoloscheletrici.
TB-500 (10 mg)
Frammento sintetico della proteina timosina beta-4, naturalmente presente nell’organismo. Studiato per il suo ruolo nel promuovere la riparazione dei tessuti, nel modulare l’infiammazione e nel supportare i processi rigenerativi attraverso l’aumento della migrazione cellulare e la formazione di nuovi vasi sanguigni.
Ricerca
Il BPC-157 ha mostrato benefici rigenerativi in studi preclinici, grazie alla modulazione dell’attività VEGFR2, all’attivazione del segnale FAK–paxillin e al potenziamento delle vie dell’ossido nitrico. Questi meccanismi contribuiscono a migliorare l’angiogenesi, la migrazione dei fibroblasti e la riparazione epiteliale. I risultati sperimentali indicano un’accelerazione dei processi di recupero in lesioni muscolari, tendinee, legamentose e intestinali.
Il TB-500 agisce come regolatore della migrazione cellulare attraverso il legame con l’actina, facilitando la rigenerazione dei tessuti mediante l’upregulation del VEGF e la riduzione delle citochine infiammatorie. È stato oggetto di indagine in modelli che spaziano dalla riparazione cardiaca alla chiusura di ferite cutanee, in particolare in condizioni croniche o a lenta guarigione.
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Per una panoramica dettagliata e orientata alla ricerca sul motivo per cui questi peptidi vengono spesso studiati insieme, consulta:
BPC-157 e TB-500: Come questi peptidi lavorano insieme nella ricerca
Descrizione del Prodotto
Nome: BPC-157 + TB-500 Blend (10 mg + 10 mg)
BPC-157
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CAS Number: 137525-51-0
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Massa molare: 1419.556 g/mol
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Formula molecolare: C₆₂H₉₈N₁₆O₂₂
TB-500
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CAS Number: 77591-33-4
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Massa molare: 4963.44 g/mol
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Formula molecolare: C₂₁₂H₃₅₀N₅₆O₇₈S
Shelf Life: 36 mesi
Uso del Prodotto
Questo articolo è fornito esclusivamente per scopi di ricerca.
Conservazione dei Peptidi
Tutte le informazioni fornite da PRG hanno finalità esclusivamente educative e informative.
Buone pratiche per la conservazione dei peptidi
Per mantenere l’affidabilità dei risultati di laboratorio, è essenziale conservare correttamente i peptidi.
Condizioni di conservazione adeguate aiutano a preservarne la stabilità per anni, proteggendoli da contaminazione, ossidazione e degradazione.
Sebbene alcuni peptidi siano più sensibili di altri, seguire queste linee guida permette di prolungarne significativamente la durata e l’integrità strutturale.
Conservazione a breve termine (da giorni a mesi)
Conservare i peptidi al fresco e protetti dalla luce.
Temperature inferiori a 4 °C sono generalmente adeguate.
I peptidi liofilizzati possono rimanere stabili a temperatura ambiente per alcune settimane, ma la refrigerazione è comunque preferibile se non vengono utilizzati subito.
Conservazione a lungo termine (da mesi ad anni)
Conservare i peptidi a –80 °C per la massima stabilità.
Evitare congelatori no-frost: i cicli di sbrinamento possono causare variazioni di temperatura dannose.
Ridurre i cicli di congelamento–scongelamento
Ripetuti cicli accelerano la degradazione.
Suddividere i peptidi in aliquote prima della congelazione.
Prevenire ossidazione e danni da umidità
I peptidi possono essere compromessi dall’esposizione all’aria e all’umidità — in particolare appena rimossi dal congelatore.
Lasciare che la fiala raggiunga la temperatura ambiente prima di aprirla per evitare condensa.
Tenere i contenitori chiusi il più possibile; se disponibile, richiuderli sotto gas secco e inerte (azoto o argon).
Amminoacidi come cisteina (C), metionina (M) e triptofano (W) sono particolarmente sensibili all’ossidazione.
Conservazione dei peptidi in soluzione
I peptidi in soluzione hanno una durata molto più breve rispetto alla forma liofilizzata e sono più soggetti a degradazione batterica.
Se necessario conservarli in soluzione, utilizzare buffer sterili a pH 5–6.
Preparare aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento.
La maggior parte delle soluzioni peptidiche resta stabile fino a 30 giorni a 4 °C, ma le sequenze più sensibili devono rimanere congelate quando non utilizzate.
Contenitori per la conservazione dei peptidi
Scegliere contenitori puliti, integri, chimicamente resistenti e della dimensione adeguata al campione.
Fiale in vetro: offrono chiarezza, durata e resistenza chimica.
Fiale in plastica: polistirene (trasparente ma meno resistente) o polipropilene (traslucido ma resistente ai reagenti).
I peptidi spediti in fiale di plastica possono essere trasferiti in vetro per conservazioni prolungate.
Regenesis Peptide – Suggerimenti rapidi per la conservazione
Conservare i peptidi in un ambiente freddo, asciutto e buio
Evitare cicli ripetuti di congelamento–scongelamento
Minimizzare l’esposizione all’aria
Proteggere dalla luce
Evitare conservazioni prolungate in soluzione
Suddividere in aliquote secondo le esigenze sperimentali